Casa del Padre Celeste

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Padre sia Sempre Fatta la Tua Volontà e Mai la Mia, Soffia il Male che ci Corrode la Mente e il Cuore, Spalanca le Braccia e fai di Me Quello che Tu Vuoi.


Nei giorni 29-30 Aprile e 1 Maggio 2017 abbiamo con gioia
ospitato alla Casa del Padre Celeste un gruppo di circa
150 scout con i loro capi.
Alimenti e vestiari offerti da alcuni soci
alla Casa del Padre per gli ospiti presenti
In data 30/10/2016 si è riunito il nuovo comitato
della Casa del Padre Celeste.
Tra i vari punti dell'incontro è stato proposto di leggere
un Messaggio del lunedì del 29/03/2007 nel quale si evidenzia
che i gruppi di preghiera devono chiamarsi " del Padre Celeste"
quante volte il Signore ci invita a rileggere i Suoi messaggi?.
Dobbiamo imparare a leggere con il cuore
e non solamente con la mente.
Come potete vedere dal Messaggio allegato il nome
dei gruppi di preghiera è stato indicato
e motivato chiaramente dal Signore.
Il comitato ha approvato quanto sopra riportato,
sarà cura del presidente informare
tutti i capo gruppo di preghiera.
Alla  prossima assemblea annuale dei soci, agosto 2017,
ne saranno messi a conoscenza tutti i soci.

Il Presidente

A nome mio e del comitato ringrazio tutti i presenti alla nostra festa
del 7 agosto 2016. La vostra presenza è come sempre cosa gradita
e molto importante per rendere viva, ancora oggi, la nostra associazione
che ha il compito di portare a termine l’Opera che il Signore
attraverso il nostro mezzo Maria ci ha chiesto di costruire.
Ringrazio tutti coloro che con il loro lavoro hanno reso possibile
la riuscita della festa. Ringrazio inoltre il sindaco Bandini Massimo,
che nonostante i suoi impegni, ha trovato il tempo per un saluto
ai nostri associati e non presenti alla festa,
evidenziando la costruttiva collaborazione che esiste tra noi.

Il Presidente
Abbiamo accolto e accettato con gioia la richiesta dell'AGESCI
Regione Toscana-Pattuglia Regionale E/G di utilizzare il terreno,
i servizi igienici e la cucina della Casa del Padre Celeste
per le loro attività nei giorni 1-2-3/Luglio/2016.
Vi presento Pietro, il primo pellegrino che abbiamo
accolto alla Casa del  Padre Celeste.
Il presidente
Condividendo, come sempre, le riflessioni di Papa Francesco,
traiamone insegnamento e preghiamo il Signore
che lo sostenga nel suo difficile cammino.

Tratto dall'omelia di Papa Francesco
a casa Santa Marta del 30/10/2015.

Un buon sacerdote sa "commuoversi" e
"impegnarsi nella vita della gente"
Dio, ha detto il pontefice, ci perdona come Padre,
non come un impiegato del tribunale.
Dio ha compassione. Ha compassione per ciascuno di noi,
ha compassione dell'umanità e ha mandato suo figlio
per guarirla, per rigenerarla, per rinnovarla.
La compassione di Dio non è avere pietà:
non ha nulla a che vedere una cosa con l'altra.
Io, ha soggiunto, "posso avere pietà di un cane che sta morendo",
ma la compassione di Dio è altro: è "mettersi nel problema,
mettersi nella situazione dell'altro, con il cuore di Padre".
E per questo ha sottolineato, "ha mandato suo Figlio".
Quando Dio perdona, perdona come Padre e non come un impiegato
del tribunale, che legge una sentenza e dice:
"assolto per insufficienza di prove", ci perdona da dentro.
Perdona perchè si è messo nel cuore di questa persona.
Un sacerdote deve commuoversi, impegnarsi nella vita della gente,
perchè un prete è un sacerdote, come Gesù è un sacerdote.
Un buon prete, ha ripreso,
è quello che si coinvolge in "tutti i problemi umani".
Su richiesta di alcuni soci, è stato stampato
un volume contenente i "Messaggi del Lunedì"
da Ottobre 2005 a Giugno 2011.
Chiunque fosse interessato ad acquistarli,
si rivolga al proprio capo gruppo,
oppure può telefonare al 320/2221279.
Il Presidente

La Casa del Padre vuol dire Pace e Amore, chi ha sete...venga a Me.

Poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola:

"Il seminatore uscì a seminare il suo seme.

Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono.

Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità.

Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono.
Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto".

Detto questo, esclamò: "Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!".

   I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola.
Ed egli disse: "A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché

   vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.


   Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio.
I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata,
ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore,
perché non avvenga che, credendo, siano salvati.

Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia,
ma non hanno radici; credono per un certo tempo,
ma nel tempo della prova vengono meno.

Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato,
strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni,
ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione.

Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono,
la custodiscono e producono frutto con perseveranza.


 
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